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Saluto alla Luna CHANDRA NAMASKARA

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CHANDRA vuol dire luna in sanscrito; mentre NAMASKARA sta per inchino con il significato di saluto, rendere omaggio, portare rispetto.

Il Saluto alla Luna, Chandra Namakara, è quindi un insieme di posizioni, una sequenza, che vuole portarci in  contatto  con l’energia della luna e rendergli omaggio.

Non esiste una struttura di saluto alla Luna ben definita, ma al contrario ci sono molteplici e svariate versioni alcune anche molto diverse fra di loro ma tutte ugualmente efficaci.

A noi piace pensare che il saluto alla Luna, essendo “femmina”, sia  molto variopinto, colorito, stravagante, mutevole così come sono le donne e la Luna stessa che ha varie forme e diversa lucentezza e colore a seconda delle sue fasi e della sua vicinanza alla Terra.

Gli uomini sono più definibili, inquadrabili, strutturabili, contestualizzabili ed è per questo che  Chandra Namaskara pensiamo possa essere più indicato per “l’uomo che non deve chiedere mai” per sviluppare una maggiore flessibilità fisica e mentale o per la donna in carriera, che, per farsi largo nella giungla moderna, ha dovuto sviluppare più la sua parte maschile tralasciando quella femminile o lunare. 

Detto ciò, naturalmente il saluto alla Luna è un ottimo esercizio per chiunque: uomo, donna, bambino, giovane, anziano.

Tra le varie versioni del Saluto alla Luna,  quella che noi abbiamo scelto è tratta dallo Yoga Ratna  di Gabriella Cella.

Ratna vuol dire gioiello, pietra preziosa, ma con  Yoga Ratna si intende quel  metodo ideato proprio da Gabriella Cella  che pone particolare attenzione all’aspetto simbolico degli Asana a ciò che rappresentano a partire dal nome (scavando nelle radici profonde del sanscrito), ai miti indiani di riferimento e alle caratteristiche di una particolare divinità che rappresentano. 

Il simbolo ha quindi una corrispondenza con ciò che andiamo ad agire a livello fisico ma anche energetico ed emotivo.

Inoltre questa sequenza meglio si addice al periodo dell’anno e alla stagione che stiamo attraversando: l’autunno e l’inverno ci richiamano al contatto con la terra , prediligiamo quindi le posizioni sedute in cui i nostri chackra di base (Muladhara e Svadhisthana) vengono stimolati nel contatto diretto con la terra.

Gli Asana che la maestra Cella ci propone favoriscono la chiusura e l’introspezione e ben si addicono al periodo in cui il nostro non è  più un viaggio  verso l’esterno ma è più un viaggio verso l’interno, con l’inclinazione a mettersi i contatto con le nostre parti profonde, vitali, c’è un movimento di interiorizzazione, un invito della natura a lasciare che tutto rallenti: se fossimo animali andremmo in letargo.

La luna nello yoga  rappresenta il simbolo dell’energia femminile (yin), è governata dall’acqua, interessa pertanto il II Chakra Svadhisthana , ma è localizzata nella gola, quindi il chackra di riferimento è il V,  Vishuddha Chakra, chiamato anche “Centro di grande purezza”  considerato  il serbatoio delle nostre parole, dette e non dette, è il centro della tiroide, ghiandola importantissima che per le sue funzioni è definita  il cervello del metabolismo.

Quella della luna è un energia creativa, procreativa, introspettiva, intuitiva, riflessiva ,di raccoglimento e di introspezione, ecco perché è bene eseguire Chandra Namaskara preferibilmente la sera,  al termine della giornata (dopo il tramonto per gli antichi), proprio perché questa sequenza ha il potere di placare l’energia in eccesso, favorisce la rilassatezza e il contatto con noi stessi e induce il rilassamento ed il riposo notturno.

Quella  del Saluto alla Luna è una pratica di ristorazione delle energie, apportatrice di calma, consapevolezza, ideale per imparare a lasciar andare e a pacificare lo stress.

Chandra Namakara, è un insieme di posizioni, una sequenza, che vuole portarci in  contatto con la nostra sensibilità, il nostro intuito, con la parte femminile che è in noi e a cercare di bilanciarla ed equilibrarla.

È l’esatto opposto di Surya Namaskara, il saluto al sole, che è infatti consigliato praticarlo la mattina poiché  è una sequenza rinvigorente, che dona l’energia e la carica per affrontare al meglio la giornata; il sole infatti  è considerato l’elemento maschile (yang) ed è simbolo di attività, di estroversione, di dinamismo e Surya Namaskara  ci porta in contatto diretto  con l’energia solare di espansione e apertura all’esterno. 

Quindi  mentre pratichiamo Surya Namaskara cerchiamo l’innalzamento energetico ed il dinamismo necessari per affrontare la giornata, al contrario quando  eseguiamo Chandra Namaskara  prediligiamo  la calma e  la lentezza che consentono il rilassamento del corpo e della mente ed il rilascio delle tensioni accumulate nel corso della giornata.

Entrambi gli elementi (yin e yang) coesistono in noi, e di entrambi è opportuno prendersi cura.

Il sole e la luna vanno considerati come due poli opposti che ruotano intorno alla nostra coscienza influenzandola con le loro valenze opposte: luce e oscurità, calore e freschezza, fuoco e acqua, maschile e femminile, giorno e notte. Il segreto sta nell’equilibrio.

Nessuna delle due sequenze di saluto  è meglio dell’altra, esse come lo yin e lo yang  si completano e compensano.

La pratica di questa sequenza è dedicata alla Dea  Sakini.

“Sakini è la divinità tutelare del Quinto Chakra. E’ raffigurata con 5 teste perché rappresenta il dominio sui 5 elementi(etere,aria,fuoco,acqua,terra) e  presiede alla parte più solida e profonda del corpo fisico. Ha natura lunare, femminile, fredda. E’ colei che elargisce le conoscenze e i poteri psichici dai quali si ottiene la padronanza totale della natura. Sakini è ebbra dell’”amrita”, il simbolo dell’indescrivibile felicità divina. Il centro della gola è il luogo dove viene gustato questo nettare divino. E’ una dolce secrezione prodotta dalla ghiandola conosciuta come “lalana chakra”,  che si trova nel retro della gola e può essere stimolata con pratiche yoga avanzate. La dea Sakini diventa il mezzo per infrangere la legge di gravità e impedire che il “nettare” scenda verso il basso e venga bruciato dal sole che risiede nella regione ombelicale. Il Saluto alla Luna ci offre un’opportunità per invertire la rotta, interrompere una situazione, rinnovarsi, incontrando, nelle posizioni capovolte, i propri limiti, le proprie resistenze e paure, imparando al contempo a guardare la vita e noi stessi da un’altra prospettiva, attingendo alla fonte dell’energia sul piano fisico, mentale, simbolico e spirituale”.

Pur riequilibrando l’energia e abbassandola in vista della notte il Saluto alla Luna dona moltissimi benefici a livello fisico, mentale ed ormonale.

Ecco qui di seguito elencati i principali:

  • Tonifica allunga e rilassa ogni muscolo 
  • Attiva gli organi interni soprattutto l’apparato urinario .
  • Elasticizza lo scheletro.
  • Contrasta alcuni tipi di mal di testa, come quello muscolo-tensivo.
  • Si ha un miglioramento della circolazione sanguigna e addominali più forti.
  • Pur essendo utile indistintamente sia agli uomini che alle donne, giova moltissimo soprattutto a queste ultime regolarizzando il loro sistema ormonale (regolarizza i cicli mestruali e aiuta in menopausa).
  • Aiuta a ridurre  il mal di schiena.
  • Trattandosi di una pratica perfetta per alleviare stress e tensioni, contrasta ansia e depressione e migliora la qualità del sonno specie in chi soffre di insonnia.
  • Risveglia la parte femminile che si trova in ognuno di noi, facendone emergere tutte le peculiarità.
  • Favorisce la stimolazione progressiva di tutti i Chakra partendo dalla base
  • Concilia il sonno e favorisce la calma.

Ricordare che le posizioni vanno eseguite una dopo l’altra, come in una danza in cui si passa dalla posizione precedente alla successiva, senza interruzione.  

Si predilige la lentezza dei gesti  per favorire come si è detto la calma e l’introspezione, creando quindi una danza lenta e armoniosa.

Buona Pratica.

Namastè

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